Sport di squadra. Tattica. Fair play. Adrenalina.
Il softair (o airsoft) è uno sport di simulazione tattica nel quale i partecipanti si affrontano usando repliche ad aria compressa — chiamate ASG (Air Soft Gun) — che sparano pallini biodegradabili del peso di 0,20–0,28 g a velocità non superiore a 100 m/s.
A differenza di altri sport di contatto, nel softair non esiste arbitro sul campo: quando vieni colpito, sei tu stesso a dichiararti eliminato alzando il braccio e gridando “morto!” — un atto di rispetto verso l'avversario che rende questo sport unico nel suo genere.
Riconosciuto in Italia da CSEN e FIGT, il softair è praticato a livello amatoriale e agonistico in tutta la penisola, con tornei nazionali che coinvolgono centinaia di squadre.
Occhiali o maschera omologati sempre indossati durante il gioco. Nessuna eccezione, nessun compromesso.
Quando vieni colpito alzi il braccio e urli “morto!”. Non esistono arbitri: sei tu il giudice di te stesso.
Al di fuori dell'area di gioco la replica va in sicura e la canna coperta. Cammini in zona sicura, non in zona guerra.
Il softair è simulazione, non combattimento reale. Il contatto fisico è espressamente vietato da tutti i regolamenti.
Niente pallini in volto a distanza ravvicinata (bang rule), niente cheating: chi non si chiama viene allontanato dal campo.
Fucili elettrici (AEG), a gas (GBB) o a molla. I più diffusi tra i principianti sono gli AEG: affidabili, manutenibili, vasta scelta.
Maschere full-face o occhiali balistici. La protezione degli occhi non è negoziabile — investi in qualità certificata.
LiPo o NiMH. Le LiPo offrono più potenza e leggerezza ma richiedono caricabatterie bilanciatori. Mai lasciare in carica incustodite.
Mimetica Digital Marpat (obbligatoria nei tornei CSEN), anfibi con protezione caviglia. Abbigliamento civile sconsigliato nel bosco.
La domenica di prova è il modo più semplice per capire se il softair fa per te: nessun acquisto, nessun impegno, solo adrenalina.